Educatori

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Educatore

L’equipe degli educatori professionali dello Studio si occupa principalmente di intervenire nell’ambito dei processi di apprendimento, fornendo metodi e strategie di studio che possano facilitare la loro padronanza e ne migliorino l’efficacia e l’efficienza.

I diversi percorsi attivati sono rivolti a bambini e ragazzi con DSA, con difficoltà generalizzate di apprendimento o con deficit cognitivi, sia per il ciclo primario che secondario.

A seconda delle specifiche esigenze il lavoro è di tipo individuale o strutturato in piccoli gruppi ed è possibile l’utilizzo di software compensativi.

Gli educatori svolgono anche aggiornamenti e percorsi specifici per i genitoriI sull’uso dei software compensativi e sul metodo e le strategie di studio, per poter così seguire i propri figli a casa parlando lo stesso linguaggio e in una ottica di sviluppo delle autonomie; inoltre si dedicano alla formazione degli insegnanti per sviluppare una didattica maggiormente inclusiva, che tenga conto delle caratteristiche di apprendimento dei ragazzi con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) e con BES (Bisogni Educativi Speciali) e in linea con le potenzialità che i software compensativi offrono.

Inoltre si occupano di PROGETTI di educazione alle autonomie individuali e alle abilità socio relazionali.

bambini che studiano

Ambiti

L'intervento educativo avviene negli ambiti:

  • dei processi di apprendimento
  • dei metodi e strategie di studio
  • dei software compensativi
  • dei supporto compiti
  • degli interventi sul territorio
  • delle autonomie individuali e delle abilità socio relazionali

Processi di apprendimento

Di cosa si tratta

L’apprendimento rappresenta una continua acquisizione di nuove informazioni che devono essere via via elaborate ed integrate con quelle pregresse.

I processi di apprendimento, cioè i modi con i quali si impara, possono essere divisi in cinque momenti, tra loro interagenti e comunicanti.

La padronanza di tutti e cinque rende la persona autonoma e capace di controllare il proprio personale modo di apprendere nei vari contesti in cui si trova.

La prima tappa e’ l’accesso all’informazione, nei vari canali e linguaggi con i quali essa può essere espressa. Successivamente viene la fase della comprensione dell’informazione e di seguito la rielaborazione/selezione/sintesi che rappresenta il momento più delicato, quello nel quale ognuno personalizza e rende unico quello che ha compreso e lo inserisce nella rete delle conoscenze pregresse.

Viene poi la fase della memorizzazione, per la quale si lavora per sviluppare delle strategie che facilitino la strutturazione di quanto appreso.

Infine la fase del recupero/verbalizzazione consente di trasmettere in modo chiaro e preciso agli altri quanto e’ stato studiato.

Le competenze richieste dalle diverse fasi vanno adattate alle caratteristiche individuali, in quanto i ragazzi con DSA, BES o disabilità possono vivere difficoltà su uno o più livelli.

Il nostro intervento

Percorsi individuali e di gruppo volti a sperimentare ed ottimizzare i processi di apprendimento

Il percorso è rivolto a bambini e ragazzi con:

  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
  • Bisogni Educativi Speciali (BES)
  • Difficoltà non specifiche di apprendimento: difficoltà di apprendimento e memorizzazione di testi, necessità di acquisizione di metodo e pianificazione nello studio
  • Ritardo cognitivo

Il lavoro educativo si realizza in modo personalizzato, seguendo le caratteristiche di ognuno e su tutte le cinque fasi del processo di apprendimento.

Riguardo l’accesso alle informazioni vengono analizzate le varie fonti possibili (libri di testo, internet, registrazioni, filmati, ecc.) con le quali i ragazzi vengono a contatto e gli specifici linguaggi visivo-verbali adottati.

L’obiettivo della fase di comprensione è verificare, attraverso una modalità di interazione attiva e dinamica, quanto i ragazzi hanno compreso dei contenuti presenti nelle varie fonti, a cui si sono approcciati, per poter poi sviluppare, nella modalità più appropriata rispetto alle caratteristiche individuali, la successiva fase di rielaborazione/selezione/sintesi. Quest’ultima è una delle fasi più delicate ed importanti in quanto qui possono insorgere le maggiori difficoltà e al tempo stesso si tratta della fase cruciale nella quale ogni ragazzo deve riuscire ad elaborare il proprio metodo di rielaborazione del testo.

A fronte di una serie di strumenti proposti dagli educatori e da lui sperimentati (quali riassunti, schemi, registrazioni, uso di immagini, ecc.) ogni ragazzo arriverà a poter riuscire a scegliere lo strumento più adatto in base al contesto, al tipo di fonte informativa ed al proprio stile di apprendimento. Questo lavoro, operando attraverso sistematicità e logica, favorisce la fase di memorizzazione che viene compensata dallo schema, mappa o riassunto prodotto da ognuno.

Il lavoro educativo previsto per l’ultima fase ossia quella di recupero e verbalizzazione mira a concludere la sperimentazione e l’ottimizzazione del processo di apprendimento. In questa fase, si insegna al ragazzo ad effettuare un recupero dei contenuti basato su una reiterazione integrativa intesa come un ripasso finalizzato a concatenare ed utilizzare tutte le informazioni, le immagini, gli strumenti acquisiti e prodotti nelle fasi precedenti.

Il nostro intervento può essere integrato con l’uso dei Software compensativi.

Il percorso educativo è strutturato in interventi pomeridiani inizialmente personalizzati ed individuali. Dall’analisi delle caratteristiche specifiche e in base al raggiungimento di alcuni obiettivi minimi, l’equipe valuta la possibilità dell’inserimento all’interno di un gruppo di lavoro che persegue le medesime finalità educative del lavoro individuale.

Questo percorso prevede degli incontri informativi/formativi con i genitori per fornire degli strumenti di comprensione del lavoro svolto nello studio e proseguirlo all’interno del contesto familiare.

Durata:

Incontri individuali: un incontro di due ore la settimana

Incontri di gruppo: uno/due incontri settimanali di due ore e trenta

La durata viene comunque sempre concordata con i genitori nella fase del colloquio di conoscenza.

Fascia d’eta’

Bambini e ragazzi dalla IV classe della scuola primaria alla classe IV delle secondarie di secondo grado.

Nel nostro studio di questa difficolta’ se ne occupa anche:

Metodi e strategie di studio

Di cosa si tratta

I metodi e le strategie di studio sono quegli strumenti, quegli accorgimenti logici, quelle competenze ed abilità che consentono allo studente di affrontare ogni determinata situazione di apprendimento nel modo più efficace ed efficiente in funzione degli scopi, dei tempi, delle richieste, della complessità della specifica situazione.

Il nostro intervento

Percorsi individuali e di gruppo sul metodo e le strategie di studio per bambini e ragazzi con:

  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
  • Bisogni Educativi Speciali (BES)
  • Difficoltà non specifiche di apprendimento: difficoltà di apprendimento e memorizzazione di testi, necessità di acquisizione di metodo e pianificazione nello studio
  • Ritardo cognitivo

Dopo un’attenta valutazione delle caratteristiche, capacità e conoscenze pregresse dello studente, il nostro intervento, fa sperimentare, in ogni fase del processo di apprendimento ed in relazione alle possibili situazioni di apprendimento che lo studente può affrontare in base all’età’, diversi metodi e strategie di studio.

Ciò ha lo scopo di offrirgli da un lato la possibilità di consolidarli e, dall’altro, di mettere lo studente nelle condizioni di saper usare quanto appreso in termini di efficacia ed efficienza.

Avendo i DSA una resistenza all’automatizzazione dei metodi e delle strategie di studio, il lavoro educativo si concentra particolarmente nella sperimentazione e produzione di personali schemi, griglie, tabelle e formulari che compensino questa caratteristica.

Il nostro intervento può essere integrato con l’uso dei software compensativi.

Il percorso educativo è strutturato in interventi pomeridiani inizialmente personalizzati ed individuali.

Dall’analisi delle caratteristiche specifiche e in base al raggiungimento di alcuni obiettivi minimi, l’equipe valuta la possibilità dell’inserimento all’interno di un gruppo di lavoro che persegue le medesime finalità educative del lavoro individuale.

Questo percorso prevede degli incontri informativi/formativi con i genitori per fornire degli strumenti di comprensione del lavoro svolto nello studio e proseguirlo all’interno del contesto familiare.

Durata:

Incontri individuali: un incontro di due ore la settimana

Incontri di gruppo: uno/due incontri settimanali di due ore e trenta

La durata viene comunque sempre concordata con i genitori nella fase del colloquio di conoscenza.

Fascia d’eta’

Bambini e ragazzi dalla IV classe della scuola primaria alla classe IV delle secondarie di secondo grado.

Nel nostro studio di questa difficolta’ se ne occupa anche:

Software compensativi

Di cosa si tratta

In termini generali per strumenti compensativi si intende un insieme di strumenti il cui utilizzo riduce o supera i limiti dettati dalla disabilità o dal disturbo oppure sostituisce la difficoltà dell’alunno in una certa prestazione, per esempio la scrittura o la lettura.

I software compensativi consistono in un insieme di programmi informatici supportati dal pc che a diverso livello compensano i disturbi di scrittura, attraverso specifici ambienti di studio ed editor di testi (per la disgrafia e disortografia) di lettura attraverso una sintesi vocale (per la dislessia), di calcolo attraverso una calcolatrice parlante (discalculia).

È possibile altresì il potenziamento di chi ha uno stile visivo non verbale o uditivo (come la maggior parte dei DSA) con la creazione di mappe concettuali e uso di immagini per riassumere testi scritti. Ne esistono di svariate tipologie, alcune acquistabili presso specifiche case di produzione altri scaricabili gratuitamente da internet.

Tra quelli a pagamento alcuni si caratterizzano per l’ottima qualità della voce, per l’intuitività’ di funzionamento e per essere stati ideati e sperimentati direttamente da persone con DSA anche adulte.

Per ulteriori informazioni consultate il sito http://www.aiditalia.org

Il nostro intervento

Percorsi individuali e di gruppo di insegnamento all’uso dei software compensativi per bambini e ragazzi con:

  • Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA)
  • Bisogni Educativi Speciali (BES)
  • Difficoltà non specifiche di apprendimento: difficoltà di apprendimento e memorizzazione di testi, necessità di acquisizione di metodo e pianificazione nello studio
  • Ritardo cognitivo

Il nostro intervento si sviluppa attraverso incontri individuali personalizzati in cui inizialmente valutiamo il tipo di software più adatto alle caratteristiche, alle esigenze e al disturbo/difficoltà del ragazzo.

Successivamente si fa conoscere lo strumento e le sue caratteristiche al fine di renderlo un mezzo familiare di lavoro per lo svolgimento dei compiti e per lo studio.

Lo scopo non si esaurisce nel semplice addestramento all’uso dello strumento ma è quello di metterlo al servizio delle abilità delle caratteristiche e delle competenze del ragazzo.

Durante il percorso con i ragazzi e’ fondamentale che si sviluppi, per rinforzare gli apprendimenti degli strumenti, un lavoro anche a casa e a scuola.

In questo senso gli educatori concordano con genitori ed insegnanti una linea di lavoro coordinata per ottenere il massimo risultato rispetto alle conoscenze tecniche da apprendere.

Secondo la legge in vigore i software compensativi possono essere usati a scuola, all’interno del Piano Didattico Personalizzato (PDP) che ogni ragazzo con DSA e BES ha diritto per legge ad avere.

Il percorso è strutturato in interventi pomeridiani inizialmente personalizzati ed individuali.

Dall’analisi delle caratteristiche specifiche e in base al raggiungimento di alcuni obiettivi minimi, l’equipe valuta la possibilità dell’inserimento all’interno di un gruppo di lavoro che persegue le medesime finalità educative del lavoro individuale.

Questo percorso prevede degli incontri informativi/formativi con i genitori per fornire degli strumenti di comprensione del lavoro svolto nello studio e proseguirlo all’interno del contesto familiare.

Supporto compiti / Spazio compiti estivo

Di cosa si tratta

È un servizio educativo che ha lo scopo di accompagnare e supportare i ragazzi nello svolgimento dei compiti estivi secondo un’ottica di valorizzazione delle loro competenze e capacità e di promozione della loro autonomia.

Il nostro intervento

I doposcuola sono pensati per bambini e ragazzi con DSA e con difficoltà generalizzate di apprendimento, ma anche per tutti quelli che vogliono svolgere i compiti estivi perfezionando il proprio metodo e strategie di studio. Sono inoltre strutturati per fasce d’età omogenee per favorire il confronto tra ragazzi con esperienze e conoscenze simili.

Si intende favorire lo scambio tra competenze dei ragazzi pertanto durante il doposcuola estivo sono previste delle attività in coppia, dei momenti di confronto in gruppo, delle proposte didattiche per capire meglio le strategie di studio e le attitudini individuali.

Qualora possibile verranno attivati dei percorsi specifici per gruppi di ragazzi che facciano il passaggio dalla quinta primaria alla prima media e dalla terza media alla prima superiore, in modo da preparare i ragazzi al compito che li attende alla fine dell’estate.

Durata

Lo spazio compiti estivo si struttura in uno/due incontri alla settimana di due ore e trenta minuti

Fascia d’età

Bambini e ragazzi dalla iv primaria alla iii della secondaria di primo grado

Interventi sul territorio

Di cosa si tratta

Si tratta di collaborazioni e consulenze con vari attori del territorio (scuole, comunità di minori, associazioni, enti di ricerca, ecc.) per poter favorire la crescita dei ragazzi, con un focus particolare sul rafforzamento dei processi di apprendimento.

Il nostro intervento

Le competenze dell’equipe educativa possono essere esportate ed adattate a diversi contesti.

Questo permette di creare servizi e progetti educativi ideati su specifiche esigenze di un soggetto committente (responsabili comunità-gruppi/comitati genitori/insegnanti, ecc..) che desideri attivare i servizi e le attività realizzate dall’equipe di educatori dello studio; ad esempio si possono attivare percorsi individuali e di gruppo sul metodo e le strategie di studio con software compensativi, all’interno della scuola o del centro/comunità dove si lavora o frequentata dai propri figli.

Il committente assume il ruolo di soggetto promotore all’interno del proprio ente appoggiandosi all’equipe educativa dello studio che assume il ruolo di soggetto esecutore del progetto.

Durata

Tempi e orari possono essere concordati con i soggetti committenti in fase di progettazione.

Fascia d’età

Dall’ultimo ciclo delle primarie al primo ciclo delle secondarie di secondo grado

Autonomie individuali e abilità socio relazionali

Progetto Nuovi Passi per l’autonomia

Il progetto nasce per il potenziamento, la sperimentazione e l’acquisizione di nuove competenze e abilità funzionali nell’ambito delle autonomie personali e nella gestione delle interazioni nei contesti sociali.

PREMESSA

Nell’ambito delle acquisizioni delle autonomie personali e sociali, lavorare attraverso processi di apprendimento strutturato con opportuna supervisione e restituzione, permette di ottenere il miglior adattamento possibile al proprio contesto sociale e relazionale. Il raggiungimento di un livello sufficiente di autonomia ed indipendenza, anche in vista delle future esperienze di vita e della inevitabile conclusione del percorso scolastico, è una aspettativa importante, per i ragazzi e le famiglie.

Al fine di sviluppare le autonomie occorre organizzare una formazione che preveda per ogni obiettivo attività che devono essere preparate ed esperite prima in teoria e poi ripetute più volte nella pratica quotidiana. Solo questo consolidamento garantisce sicurezza nei ragazzi e la giusta flessibilità per l’inserimento nei contesti nuovi.

DESTINATARI DELL’INTERVENTO

Bambini e ragazzi per i quali si reputi fondamentale intraprendere un percorso di acquisizione, sperimentazione e potenziamento nell’ambito delle autonomie personali e sociali.

OBIETTIVI SPECIFICI

Alcuni tra gli obiettivi specifici prevedono:

  • Essere autonomi nella gestione dell’igiene personale e nel vestirsi;
  • Saper gestire le incombenze domestiche, tra cui cucinare qualche pietanza, preparare la tavola, mantenere puliti e in ordine i propri spazi di vita;
  • Essere autonomi negli spostamenti (prendere l’autobus e muoversi nella città);
  • Saper utilizzare il denaro;
  • Riuscire ad andare in bicicletta;
  • Saper andare al supermercato e gestire piccoli acquisti;
  • Saper giocare insieme agli altri in contesti pubblici (parco, ecc...);
  • Saper relazionarsi con i pari in maniera adeguata;
  • Saper relazionarsi con gli sconosciuti in maniera adeguata.
METODOLOGIA

Tale formazione, incentrata su esperienze piacevoli nei contesti di vita, insegnando strategie di comportamento e di interazione in contesti nuovi ed anche in presenza di sconosciuti, si basa su specifiche fasi:

• MODELING (cosa fare); • SPERIMENTAZIONE ATTIVA E DIRETTA DELLE AZIONI DA AUTOMATIZZARE; • FEED BACK (perchè farlo/rinforzi); • GENERALIZZAZIONE (quando farlo); • PROBLEM SOLVING E GESTIONE DELL’IMPREVISTO (stimolare ad affrontare possibili situazioni che non ci si aspetta e saper gestire in modo adeguato l’imprevisto); • Valutazione dell’esperienza vissuta e feedback.

Il training riguarda sia i contesti familiari che quelli imprevisti e meno frequenti, ma facenti parte delle possibili esperienze di vita dei partecipanti.

AZIONI SPECIFICHE
  • Incontri di confronto e coordinamento iniziali ed in itinere con i genitori, le insegnanti di sostegno e curricolari e i professionisti che a vario titolo gravitano attorno al ragazzo e i genitori;
  • Strutturazione di specifiche attività relative al raggiungimento degli obiettivi del progetto da realizzarsi in orario scolastico e/o extrascolastico;
  • Brevi uscite didattiche nel territorio da effettuarsi durante l'orario scolastico o in orario extrascolastico.

La metodologia

Bambini – ragazzi

La metodologia utilizzata è di tipo attivo e punta alla valorizzazione dell’esperienza, delle potenzialità e delle conoscenze di ogni partecipante per offrirgli un momento formativo adeguato ai bisogni e agli stili cognitivi che esprime.

Con metodologia attiva si intende l’utilizzo di strumenti e strategie che promuovano la reale partecipazione riconoscendo la formazione come momento di attivazione di dinamiche di cui si può già aver avuto esperienza, ma che necessitano di una rielaborazione consapevole e critica.

Le attività diventano dunque “luoghi” che consentono ai bambini e ai ragazzi coinvolti di mettere in campo conoscenze, abilità, competenze di cui loro stessi riconoscano l'utilità.

La metodologia didattica è orientata all’uso di strategie e tecniche specifiche di apprendimento e di canali alternativi e compensativi relativi all’area linguistica, scientifica, storico-geografica e logico-matematica.

Nei processi di apprendimento si procede sulla sistematicità degli insegnamenti e ci si basa sull’utilizzo di costanti ripetizioni della stessa struttura logica e degli stessi contenuti e si lavora attraverso un modello di studio ordinato, organizzato e condiviso dei materiali, al fine di consolidare gli apprendimenti.

La metodologia si basa sul principio dell’imparare facendo.

La nostra metodologia fa riferimento ad alcuni autori tra cui:

  • J. Dewey
  • C. Rogers
  • J.Novak
  • H. Gardner
  • A. Karmiloff Smith
  • F. Benso
  • F. Fogarolo

Adulti, genitori, insegnanti

Formazione è qualcosa di più e di diverso che il passaggio di informazioni: rappresenta una reale messa in gioco dei propri stili comunicativi e relazionali a partire da una riflessione critica sulle proprie esperienze.

Non sono previste lezioni solo in modalità frontali ma una sorta di “laboratorio” in cui utilizzare strumenti che privilegino il fare e il provare, quali simulazioni e attività di gruppo.

La struttura formativa-esperienziale permette di attivare specifici processi in cui le persone possono interagire, comunicare ed essere co-protagonisti nell’acquisizione di contenuti e metodi.

Particolare attenzione verrà rivolta alle condizioni che possono favorire od ostacolare questi processi, incoraggiando i partecipanti a familiarizzare con tecniche, strumenti, attività, abilità, contenuti che arricchiscano e valorizzino competenze e strategie già possedute.

La metodologia si basa sul principio dell’imparare facendo.

Tipi di intervento

Concretamente facciamo:

  • Valutazione del tipo di intervento
  • Incontri singoli
  • Incontri in piccoli gruppi

Valutazione del tipo di intervento

Generalmente i bambini e i ragazzi che approdano ad uno dei nostri percorsi educativi didattici hanno già vissuto un percorso di riabilitazione logopedica o comunque hanno una valutazione-diagnosi.

Fondamentale risulta quindi il confronto tra l’equipe educativa e le altre figure professionali che, a vario titolo, si sono già prese carico del ragazzo.

In seguito al confronto con l’equipe valutiamo il tipo di percorso (individuale o di gruppo) che può affrontare il bambino/ragazzo.

La valutazione del tipo di intervento educativo consiste in:

1) Primo colloquio-incontro

Durata: 1 ora

Tenuto da un responsabile dell’equipe educativa.

Durante il primo incontro si cerca di capire qual è la richiesta della famiglia/persona che si rivolge a noi.

Si raccolgono i dati anamnestici, i dati sui percorsi abilitativi già attuati o ancora in corso e le informazioni relative al bambino, alla famiglia e alla difficoltà per la quale siamo stati contattati (difficoltà organizzative, autonomia nella gestione dei compiti, pianificazione, concentrazione ecc..).

È questa l’occasione per fare domande e capire i possibili percorsi attivabili.

2) Incontri di valutazione

Successivamente si inizia la fase di valutazione, durante la quale si osserva il bambino e gli si somministrano eventuali test e prove specifiche per definire il tipo di percorso e gli strumenti didattici più adatti (eventuale uso di software compensativi e tipologia di software).

La fase di valutazione può durare alcuni incontri, generalmente dai tre ai cinque per un’ora e trenta/due ore circa ognuno.

3) Incontri successivi alla fase di valutazione

Durata: Dall’ora e trenta alle due ore e trenta a seduta, a seconda del tipo di intervento (singolo o di gruppo)

Si approfondisce e si conclude la valutazione iniziata, si traggono le conclusioni, si decide il tipo di percorso educativo ed eventualmente si accordano le modalità e le tempistiche.

- Caso particolare: Spazio compiti estivi

Riguardo questo tipo di proposta, non viene attivata una valutazione del tipo di intervento, ma viene svolto un colloquio individuale con il genitore interessato o in gruppo con gli altri genitori interessati all’avvio del doposcuola o dello spazio compiti estivi. Il colloquio avviene individualmente nel caso in cui il servizio fosse già avviato e si desideri inserire il proprio figlio in itinere.

Incontri singoli

Durata: Un’ora e trenta/due ore

L’ Educatore che prende in carico il bambino stabilisce data e ora delle sedute tenendo in considerazione quanto più possibile le caratteristiche del bambino e le esigenze della famiglia.

Al fine di contare su una riuscita ottimale del percorso educativo, è fondamentale che l’educatore si confronti sistematicamente con la famiglia, ma anche con la scuola frequentata dal bambino e con le eventuali altre figure familiari e professionali di riferimento.

Crediamo fortemente nella continuità dell’intervento e nella presa in carico della persona nella sua globalità.

Incontri in piccoli gruppi

L’intervento si distingue in base al tipo di gruppo proposto. I gruppi realizzati sono di due tipi:

  • Gruppi specifici
  • Gruppi compiti estivi
1) Gruppi specifici

Durata: due ora e mezza ad incontro

Organizziamo lavori specifici in piccoli gruppi di bambini/ragazzi che presentino un'uniformità per età e caratteristiche.

I bambini/ragazzi inseriti sono quelli già seguiti nell’intervento singolo o conosciuti in sede di valutazione.

Lo scopo del lavoro di gruppo è quello di:

  • stimolare sotto diversi punti di vista i bambini/ragazzi
  • dare loro il senso di non essere i soli che presentino delle difficoltà
  • lavorare collettivamente sui processi si apprendimento, metodi e strategie di studio, uso di software compensativi
  • mettere in atto le conoscenze e le competenze apprese durante l’intervento individuale
  • simulare “l’ambiente classe” nel quale ci sono delle regole sociali implicite da seguire
2) Gruppi compiti estivi

Durata: due ora e mezza ad incontro.

Organizziamo doposcuola e spazi compiti per il periodo estivo con piccoli gruppi di bambini/ragazzi (massimo 10 per gruppo) che presentino un'uniformità per età.

Lo scopo del doposcuola e dello spazio compiti e quello di:

  • Acquisire strategie didattiche di supporto e compenso utili a sostenere e sistematizzare lo svolgimento delle attività di studio;
  • Rafforzare l’autonomia e l’autostima e promuovere l’autoefficacia nella gestione e svolgimento dei compiti;
  • Valorizzare le potenzialità dei singoli bambini;
  • Creare un ambiente di studio sereno e distensivo.

Formazione, Corsi Specifici, Consulenza

Il nostro intervento è rivolto a persone e famiglie, a Enti, Scuole e associazioni che lo richiedano, per consulenze o corsi specifici di aggiornamento e formazione in campo educativo didattico.

Attraverso la consulenza e la realizzazione di corsi di formazione per genitori, insegnanti e altre figure professionali.

Corsi di formazione per genitori

Aggiornamento e percorsi specifici per i genitori sull’uso dei software compensativi, sul metodo e sulle strategie di studio

Corsi di formazione per insegnanti

Formazione Insegnanti sui DSA didattica, strategie e software compensativi